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	<title>BePrecario</title>
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	<description>Solo un altro blog Edizioni BE</description>
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		<title>Precarietà del lavoro? Se ne parla in un workshop a Milano</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 10:39:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Chinchilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mercato Lavoro Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Mercoledì 30 novembre 2011, un workshop a Milano tratterà la precarietà del lavoro e gli esperti del settore daranno un orientamento su come trovare la giusta strada.    La precarietà del lavoro sembra essere un problema che affligge molte persone, soprattutto i giovani. Spesso ci si sente allo sbando, perciò con l&#8217;obiettivo di aiutare chi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-549" title="precarietà del lavoro" src="http://beprecario.it/files/2011/11/precariet%C3%A0-del-lavoro.jpg" alt="precarietà del lavoro" width="337" height="460" /><br />
<em><strong>Mercoledì 30 novembre 2011, un workshop a Milano tratterà la precarietà del lavoro e gli esperti del settore daranno un orientamento su come trovare la giusta strada.   </strong></em></p>
<p>La precarietà del lavoro sembra essere un problema che affligge molte persone, soprattutto i giovani. Spesso ci si sente allo sbando, perciò con l&#8217;obiettivo di aiutare chi trova difficoltoso l&#8217;inserimento nel mondo del lavoro, mercoledì 30 novembre 2011 si svolgerà <strong>un workshop dedicato alle tendenze e condizioni del mercato del lavoro attuale.</strong> Un pomeriggio importante con gli esperti del settore che forniranno degli spunti chiave su come elaborare un percorso di crescita formativa o professionale.</p>
<p><span id="more-548"></span>Ecco il programma dettagliato del workshop:</p>
<ul>
<li><em>“Cosa è successo al mercato del lavoro?”</em> Breve panoramica sulle condizioni (complessità e competizione), i settori e le professionalità emergenti nel mercato del lavoro attuale con cenni sulla riforma degli stage &#8211; a cura di Raffaella Giuri, direttore di Jobmeeting.it;</li>
<li><em>“E se non so cosa voglio fare?”</em> definire il proprio progetto personale – a cura di Cristina Sottotetti, a.d. di Setter, società di selezione;</li>
<li><em>“Il mondo è piccolo”</em> strategie e canali per il networking e il personal branding – a cura di Raffaella Giuri – Jobmeeting.it &#8211; e Giulio Xhaet, new media specialist di Cesop Communication;</li>
<li><em>“CV 1.0 o 2.0?”</em> come scrivere il proprio ritratto a parole – a cura di Marina Perego e Silvia Spagnoli &#8211; Afol Milano, Città dei Mestieri;</li>
<li><em>“Pronto chi parla?”</em> quando il colloquio di lavoro comincia al telefono – a cura di Cristina Sottotetti &#8211; Setter;</li>
<li><em>“Il giorno più lungo”</em> come si affronta un iter di selezione, dal colloquio individuale all’assessment – a cura di Marina Perego e Silvia Spagnoli &#8211; Afol, Città dei Mestieri;</li>
<li><em>“Non mi hanno preso e adesso?”</em> come gestire il rifiuto e trovare la motivazione per andare avanti nella ricerca &#8211; a cura di Cristina Sottotetti &#8211; Setter.</li>
</ul>
<p>Il workshop si svolgerà <strong>dalle ore 14 alle 17</strong> presso la sede della Filiale Superflash Intesa Sanpaolo di <strong>Via Torino 21 a Milano.</strong></p>
<p>Fonte immagine: filomenainrete.com</p>
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		<title>Precari: successo per i gazebi Codacons contro il precariato</title>
		<link>http://beprecario.it/543/precari-successo-per-i-gazebi-codacons-contro-il-precariato/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Jun 2011 14:11:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[news italia]]></category>
		<category><![CDATA[Codacons]]></category>

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		<description><![CDATA[L’associazione invita il Governo a destinare ai lavoratori precari i 15 miliardi di euro stanziati per la realizzazione di cacciabombardieri Dalle ore 11 alle ore 16 gli avvocati del Codacons hanno fornito oggi informazioni, consigli legali e materiale utile ai tanti precari che si sono presentati presso i due gazebi allestiti a Piazza Mazzini e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-544" src="http://beprecario.it/files/2011/07/Codacons.jpg" alt="Codacons" width="370" height="264" /></p>
<p><em><strong>L’associazione invita il Governo a destinare ai lavoratori precari i 15 miliardi di euro stanziati per la realizzazione di cacciabombardieri</strong></em></p>
<p>Dalle ore 11 alle ore 16 gli avvocati del <strong>Codacons</strong> hanno fornito oggi informazioni, consigli legali e materiale utile ai tanti precari che si sono presentati presso i due gazebi allestiti a Piazza Mazzini e Largo Spartaco a Roma. L’iniziativa dell’associazione, che ha raccolto una positiva adesione dei cittadini, era volta a protestare contro il precariato e ad illustrare ai lavoratori atipici le varie azioni avviate dal Codacons, finalizzate al riconoscimento dei<strong> diritti dei precari </strong>e al <strong>risarcimento del danno,</strong> in particolar modo nel settore scuola e in quello dei medici specializzati.</p>
<p><span id="more-543"></span></p>
<p>E dal gazebo di Piazza Mazzini il Presidente <strong>Carlo Rienzi</strong> ha lanciato un appello: <em>“Invitiamo il nostro Governo a destinare alla lotta al precariato e in favore dei lavoratori i 15 miliardi di euro stanziati per la realizzazione di aerei cacciabombardieri. L’Italia, infatti, assieme ad altri paesi è impegnata in un progetto che porterà a realizzare 2700 aerei Joint Strike Fighter F-35, di cui 131 velivoli andranno al nostro paese, per un investimento complessivo pari a 15 miliardi di euro. Soldi che potrebbero essere utilizzati per stabilizzare la situazione di milioni di lavoratori precari” </em>– conclude <strong>Rienzi</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sul lavoro la felicità dipende dalla famiglia, dal capo e dai colleghi simpatici, parola di Robert Half</title>
		<link>http://beprecario.it/537/sul-lavoro-la-felicita-dipende-dalla-famiglia-dal-capo-e-dai-colleghi-simpatici-parola-di-robert-half/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 13:27:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marta.raimo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Casa e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Dati e Statistiche]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato Lavoro Italia]]></category>
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		<category><![CDATA[posto di lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[robert half]]></category>

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		<description><![CDATA[La società di recruiting specializzato Robert Half,  ha svolto una ricerca chiedendo a chi lavora in azienda, quali siano le cose più importanti per una serena vita lavorativa. Le risposte sono state variegate, ma in cima a tutte, per il 22% degli intervistati, sta la possibilità di gestire in maniera equilibrata lavoro ed esigenze familiari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-538" src="http://beprecario.it/files/2011/02/impiegati-categorieprotette-diplomati.jpg" alt="azienda" width="512" height="341" /></p>
<p><em><strong>La società di recruiting specializzato Robert Half,  ha svolto una ricerca chiedendo a chi lavora in azienda, quali siano le cose più importanti per una serena vita lavorativa.</strong></em></p>
<p><strong>Le risposte </strong>sono state <strong>variegate</strong>, ma in cima a tutte, per il<strong> 22% degli intervistati,</strong> sta la possibilità di <strong>gestire in maniera equilibrata lavoro ed esigenze familiari </strong>e, subito dopo, la <strong>qualità del proprio capo e dei colleghi</strong> (21%).</p>
<p><span id="more-537"></span></p>
<p>A seguire, gli intervistati apprezzano la possibilità di<strong> lavorare con le tecnologie più avanzate</strong> (15%), con<strong> colleghi simpatici</strong> (14%) o in un <strong>ambiente piacevole (14%).</strong> Mentre soltanto il<strong> 10% sottolinea l’importanza della sicurezza </strong>del posto di lavoro.</p>
<p><em><strong>“Questi dati</strong> sembrano far registrare una maggiore<strong> serenità sul lavoro”</strong></em>, commenta<strong> Carlo Caporale,</strong> Associate Director di Robert Half. <em>“Infatti,<strong> le persone tornano </strong>a dare importanza agli<strong> aspetti qualitativi del lavoro</strong>, come la <strong>compatibilità con la vita famigliare</strong>, la <strong>qualità dell’ambiente di lavoro, </strong>la capacità dei superiori di <strong>coinvolgere e far crescere i lavoratori. </strong>Si tratta di<strong> segnali importanti</strong> che suggeriscono una <strong>minore ansia</strong> per la difesa del posto di lavoro a favore di una <strong>situazione più serena </strong>all’interno delle imprese”.<br />
</em><br />
Fonte immagine: lavoratorio.it</p>
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		<title>Stabilizzazione precari: 8 milioni di raccomandate, poste a rischio tilt</title>
		<link>http://beprecario.it/533/stabilizzazione-precari-8-milioni-di-raccomandate-poste-a-rischio-tilt/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Jan 2011 15:36:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[news italia]]></category>
		<category><![CDATA[Codacons]]></category>
		<category><![CDATA[prescrizione]]></category>
		<category><![CDATA[stabilizzazione]]></category>

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		<description><![CDATA[A breve scadrà il giorno ultimo per interromepre la prescrizione e ottenere la stabilizzazione. Le Poste Italiane rischiano seriamente di andare in tilt. Entro questo sabato, infatti, potrebbero partire 8 milioni di lettere raccomandate da parte dei lavoratori precari dei più disparati settori, in cui si chiede la stabilizzazione della propria posizione di lavoro. Sabato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong><img class="alignnone size-full wp-image-534" src="http://beprecario.it/files/2011/01/precariato.jpg" alt="precariato" width="400" height="307" /></strong></em></p>
<p><em><strong>A breve scadrà il giorno ultimo per interromepre la prescrizione e ottenere la stabilizzazione.</strong></em></p>
<p>Le <strong>Poste Italiane </strong>rischiano seriamente di andare in <strong>tilt</strong>. Entro questo sabato, infatti, potrebbero partire <strong>8 milioni di lettere raccomandate </strong>da parte dei lavoratori precari dei più disparati settori, in cui si chiede la <strong>stabilizzazione </strong>della propria posizione di lavoro.</p>
<p><span id="more-533"></span></p>
<p><strong>Sabato 22 gennaio</strong> scadrà il <strong>termine ultimo</strong> entro cui, in base alla legge, i <strong>precari </strong>di ogni settore (ad esempio Vigili del fuoco, precari dello spettacolo, della Croce Rossa, i dipendenti di regioni, province, comuni, enti pubblici e privati, ecc.), assunti con contratto di lavoro a tempo determinato, successivamente reiterato almeno per due volte consecutive, possono<strong> interrompere la prescrizione e ottenere la stabilizzazione </strong>e il<strong> risarcimento</strong> di tutti i danni che sono derivati dalla mancata dovuta stabilizzazione.</p>
<p>Sul sito del <a title="Codacons" href="http://www.codacons.it/" target="_blank">Codacons</a>, è possiible scaricare il <strong>modello di raccomandata </strong>che i lavoratori precari possono scaricare e inviare al proprio datore di lavoro, così da far valere i propri diritti e interrompere la prescrizione.</p>
<p>Si presume quindi la partenza di una valanga di raccomandate che le Poste dovranno smaltire senza ritardi – spiega l’associazione – allungando se necessario l’orario di apertura degli sportelli durante la giornata di sabato e incrementando il personale in servizio.</p>
<p>Intanto – fa sapere il Codacons – ad oggi poco meno di<strong> 32.000 precari</strong> della scuola e circa 1.400 professori universitari a contratto hanno aderito alla class action promossa dal Codacons contro il Ministero della Pubblica Istruzione, azione che scadrà anche questa il prossimo<strong> 22 gennaio</strong>, e alla quale è possibile aderire seguendo le istruzioni riportate sul sito dell’associazione.</p>
<p>Fonte immagine: Haisentito.it</p>
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		</item>
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		<title>Assunzioni: 2 su 5 sono precari</title>
		<link>http://beprecario.it/530/assunzioni-2-su-5-sono-precari/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Dec 2010 13:26:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dati e Statistiche]]></category>
		<category><![CDATA[assunzioni]]></category>
		<category><![CDATA[collaboratori a progetto]]></category>
		<category><![CDATA[interinali]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel 2010, il 43% delle nuove assunzioni rappresenta collaboratori precari assunti a progetto (oltre 180mila) e interinali (più di 164mila) Nel 2010 in Italia 2 nuovi assunti su 5 sono precari. Complessivamente saranno quasi 350mila gli italiani che entro la fine dell’anno andranno ad incrementare il numero di coloro che lavorano con contratti “flessibili”. È [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-531" src="http://beprecario.it/files/2010/12/lavoro.jpg" alt="lavoro" width="351" height="286" /></p>
<p><em><strong>Nel 2010, il 43% delle nuove assunzioni rappresenta collaboratori precari assunti a progetto (oltre 180mila) e interinali (più di 164mila)</strong></em></p>
<p>Nel 2010 in Italia <strong>2 nuovi assunti su 5 sono precari</strong>. Complessivamente saranno quasi<strong> 350mila</strong> gli italiani che entro la fine dell’anno andranno ad incrementare il numero di coloro che lavorano con contratti “<strong>flessibili</strong>”. È quanto emerge da un’elaborazione dell’Ufficio Studi della <strong>Camera di commercio di Monza e Brianz</strong>a su Sistema Informativo Excelsior 2010-2009.</p>
<p><span id="more-530"></span></p>
<p>Sono le nuove risorse impiegate dalle imprese nel 2010 tra <strong>collaboratori a progetto </strong>(oltre 180mila) ed <strong>interinali</strong> (più di 164mila), e rappresentano il <strong>43%</strong> sul totale delle nuove assunzioni, in aumento rispetto al 2009 quando gli “<strong>atipici</strong>” pesavano il <strong>41,4% </strong>sul totale delle assunzioni previste.</p>
<p>In Italia il 4,3% delle imprese ha previsto di utilizzare<strong> lavoratori interinali </strong>nel corso di quest’anno, e la percentuale sale al <strong>5,9%</strong> delle imprese per l’utilizzo di<strong> collaboratori a progetto</strong>. Anche se la crisi fa diminuire del 3% in un anno anche i posti di lavoro a progetto. I nuovi precari hanno una preparazione universitaria, o almeno sono diplomati, e più della metà sono andati a ricoprire figure specializzate o tecniche.</p>
<p>A spiccare con la maggior percentuale di lavoratori precari sul totale delle nuove assunzioni è la <strong>Lombardia</strong>, dove il 67,5% dei nuovi contratti rientra nella categoria degli “atipici”. Seguono il <strong>Lazio</strong> con <strong>53,9%,</strong> il<strong> Friuli Venezia Giulia </strong>con <strong>51,5%</strong> e il <strong>Veneto</strong> <strong>49,5%</strong>. La minor percentuale di lavoratori precari sul totale delle nuove assunzioni si trova in <strong>Trentino Alto Adige</strong> (15,7%).</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Per i precari della scuola domanda di disoccupazione all’Inps</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Sep 2010 13:51:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[news italia]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[domanda di disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[indennità di disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[Inps]]></category>
		<category><![CDATA[precari della scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[La domanda può essere presentata anche dal personale che ha conseguito la nomina a tempo determinato annuale Anche per l’anno scolastico appena iniziato 2010/2011 i lavoratori precari della scuola (personale docente, educativo, tecnico, ausiliario e amministrativo) in possesso dei requisiti previsti potranno accedere all’indennità di disoccupazione (circ. Inps n.125/09). Per beneficiare della prestazione, il lavoratore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-527" src="http://beprecario.it/files/2010/09/insegnante.jpg" alt="" width="450" height="386" /></p>
<p><em><strong>La domanda può essere presentata anche dal personale che ha conseguito la nomina a tempo determinato annuale</strong></em></p>
<p>Anche per l’anno scolastico appena iniziato 2010/2011 i <strong>lavoratori precari della scuola</strong> (personale docente, educativo, tecnico, ausiliario e amministrativo) in possesso dei <strong>requisiti</strong> previsti potranno accedere all<strong>’indennità di disoccupazione </strong>(circ. Inps n.125/09).</p>
<p><span id="more-526"></span></p>
<p>Per beneficiare della prestazione, il lavoratore deve sottoscrivere la <strong>dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro </strong>o a un percorso di <strong>riqualificazione professionale.</strong> La domanda deve essere presentata direttamente alla struttura <strong>Inps</strong> di residenza del lavoratore. Una copia della stessa deve essere consegnata alla Scuola dove è stato prestato servizio nell’anno scolastico 2009/2010.</p>
<p>Il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca trasmetterà all’Inps l’elenco dei <strong>potenziali beneficiari per l’anno scolastico 2010/11</strong>, sulla base della convenzione del 5 agosto 2009 tra Ministero del lavoro, Miur ed Inps e del relativo addendum, siglato il 2 settembre 2010.</p>
<p>Per presentare la domanda il personale deve aver conseguito, nell’anno scolastico 2008/2009 o nell’anno scolastico 2009/10, <strong>nomina a tempo determinato di durata annuale</strong> o sino al <strong>termine delle attività didattiche</strong> o, attraverso le <strong>graduatorie d’istituto</strong>, una<strong> supplenza di almeno 180 giorni </strong>in un’unica istituzione scolastica, e deve trovarsi nella condizione di non poter ottenere, per l’anno scolastico 2010-2011, analoga tipologia di contratto (D.M. 68/10 e D.M. 80/10).</p>
<p>La convenzione ha una <strong>durata triennale </strong>e sarà estesa automaticamente alle graduatorie prioritarie per il 2010/11 e alla loro eventuale integrazione.</p>
<p>Fonte immagine: <em>Gazzettadellavoro.com</em></p>
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		<title>Lavoro precario a Milano: gli psicologi l&#8217;affrontano con i cittadini</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 16:13:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[disagi psico fisici]]></category>
		<category><![CDATA[licenziamento]]></category>
		<category><![CDATA[ordine degli psicologi]]></category>
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		<description><![CDATA[Iniziative dell&#8217;ordine degli psicologi della Lombardia Il lavoro precario è un fenomeno che interessa un alto numero di persone in Italia. Secondo dati recenti, nella sola Milano sono 47mila i professionisti in difficoltà occupazionale.Tale condizione provoca disagi psico-fisici di notevole entità. Risulta quindi diffusa tra i cittadini la necessità di intervento dello psicologo il quale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-517" href="http://beprecario.it/files/2010/03/stress.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-517" title="stress" src="http://beprecario.it/files/2010/03/stress.jpg" alt="" width="413" height="310" /></a></p>
<p><em><strong>Iniziative dell&#8217;ordine degli psicologi della Lombardia<br />
</strong></em><br />
Il lavoro precario è un fenomeno che interessa un alto numero di persone in Italia. Secondo dati recenti, nella sola <strong>Milano</strong> sono <strong>47mila i professionisti in difficoltà</strong> occupazionale.Tale condizione provoca <strong>disagi psico-fisici</strong> di notevole entità. Risulta quindi diffusa tra i cittadini la necessità di intervento dello psicologo il quale però, a sua volta, risulta colpito dal precariato.</p>
<p><span id="more-516"></span>A Milano la situazione appare quindi particolarmente preoccupante: la <strong>“sindrome da lavoro precario” </strong>colpisce infatti circa l’<strong>80% di lavoratori </strong>in queste condizioni, pari ad oltre <strong>37mila casi</strong>. I sintomi sono: stress, ansia, insonnia, disistima e, in molti casi, conseguente depressione a causa, essenzialmente, della mancanza di sicurezza nel proprio lavoro e nel rinnovo del proprio contratto. L’attività diventa – così &#8211; frenetica e concentrata su come scongiurare il “<strong>licenziamento</strong>”, sempre dietro all’angolo e scarsamente tutelato dal punto di vista normativo e sindacale.</p>
<p>Tale situazione richiede l’intervento &#8211; sia preventivo che curativo- dello psicologo e dello psicoterapeuta. Tuttavia, per paradosso, questi stessi professionisti sono colpiti dal <strong>precariato</strong>, che è fenomeno trasversale a tutte le categorie. Un esempio per tutti: alla ASL Città di Milano vi sono attualmente circa <strong>100 psicologi precari in attesa di certezze sul proprio contratto di lavoro</strong>: ciò mette a forte rischio i servizi socio-sanitari con funzione di prevenzione e cura psicologica sul territorio cittadino e limita fortemente le risorse a disposizione dei cittadini in settori delicati ed importanti quali l’assistenza ai minori e alle famiglie, nonché gli interventi nel campo delle dipendenze e del settore penitenziario.</p>
<p><strong>Mauro Grimoldi</strong>, presidente dell’<strong>Ordine degli Psicologi della Lombardia</strong>, nel corso di una conferenza stampa, ha affermato che<em> “la situazione del lavoro precario desta forti preoccupazioni sia per quanto riguarda i cittadini, colpiti in tutte le fasce sociali, sia per quanto riguarda la nostra stessa categoria, dal momento che il fenomeno interessa gran parte degli psicologi al di sotto dei 45 anni. Vogliamo dare un segnale molto forte a tutti: intendiamo dedicare gran parte della nostra attività istituzionale a favorire ogni soluzione per risolvere questo vasto problema. In particolare, stiamo contattando sinergicamente vari enti per favorire la presenza dello psicologo/psicoterapeuta nelle aziende e per attivarla a favore dei lavoratori autonomi, in particolare tramite convenzioni con le associazioni di dirigenti e anche con la Camera del Lavoro di Milano. Di riflesso, grazie a queste iniziative, stiamo cercando di offrire più opportunità lavorative allo scopo di stabilizzare i contratti dei colleghi psicologi precari”.</em></p>
<p>In una recente <strong>ricerca GfK Eurisko</strong>, commissionata dall’Ordine degli Psicologi della Lombardia, si rileva che nel periodo 2007-2008 il 1<strong>4% delle aziende lombarde</strong> (circa 4.000) ha utilizzato a qualche titolo gli psicologi e che oltre il <strong>20% </strong>(circa 6.000 aziende) si dichiara interessato/propenso a ricorrere alle prestazioni degli psicologi nel prossimo futuro. Il ricorso allo psicologo ha dato luogo a<strong> valutazioni positive di utilità nel 90% dei casi</strong>.</p>
<p>A sua volta,<strong> Carlotta Longhi</strong>, segretario<strong> Ordine Psicologi della Lombardia</strong>, ha sottolineato che <em>“l’attività di un Ordine professionale come il nostro, oltre alla classica missione di tutela deontologica e di lotta all’abusivismo professionale, deve avere come obiettivo anche quello di favorire con ogni mezzo normativo ed operativo a nostra disposizione la stabilità occupazionale degli oltre 12.300 psicologi e psicoterapeuti iscritti in Lombardia”.<br />
</em></p>
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		<title>Il vertice europeo sull’occupazione decide i modi per affrontare l’aumento della disoccupazione</title>
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		<pubDate>Thu, 07 May 2009 20:09:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Crisi Economica]]></category>
		<category><![CDATA[News dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazionem crisi ecnomica]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione in Europa]]></category>

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		<description><![CDATA[L’UE ha tenuto oggi un vertice speciale a Praga dedicato all’impatto della crisi economica sull’occupazione in Europa. Le presidenze della “troika” (il governo ceco, quello svedese e quello spagnolo) si sono aggiunte alla Commissione europea, ai datori di lavoro e ai sindacati per raccogliere le idee migliori su come mantenere i livelli occupazionali ed eventualmente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><em><strong>L’UE ha tenuto oggi un vertice speciale a Praga dedicato all’impatto della crisi economica sull’occupazione in Europa. </strong></em></p>
<p style="text-align: justify">Le presidenze della “troika” (il governo ceco, quello svedese e quello spagnolo) si sono aggiunte alla Commissione europea, ai datori di lavoro e ai sindacati per raccogliere le idee migliori su come mantenere i livelli occupazionali ed eventualmente restituire ai disoccupati un posto di lavoro.</p>
<p><span id="more-510"></span></p>
<p style="text-align: justify">Il vertice ha individuato 10 iniziative di lotta alla disoccupazione e tese a creare nuovi posti di lavoro. La Commissione nel formulare le sue proposte al Consiglio europeo del 18-19 giugno, terrà conto di quanto discusso nel corso del vertice.</p>
<p style="text-align: justify">“Il vertice odierno sull’occupazione è un passo importante verso iniziative di maggior respiro e meglio coordinate a favore dell’occupazione” ha affermato il presidente Barroso. “Non possiamo impedire che questa crisi sia causa di disoccupazione. Ma agire ora può ridurre le perdite occupazionali e aiutare milioni di persone a trovare i posti di lavoro nuovi e migliori. Agire ora significa anche aprire la strada a un recupero sostenibile.</p>
<p style="text-align: justify">L’iniziativa europea sull’occupazione non comincia e non si arresta con il vertice odierno. Ma, con esso, diciamo ai cittadini che la loro occupazione è l’obiettivo numero 1 dell’Europa. Invito tutti gli Stati membri a impegnarsi insieme per dare seguito rapido e concreto alle azioni a favore dell’occupazione.”</p>
<p style="text-align: justify">“La nostra priorità, nella crisi, sono le persone – mantenerne cioè il posto di lavoro o restituirlo loro il più rapidamente possibile. Dobbiamo usare tutti gli strumenti a nostra disposizione per limitare l’impatto della crisi sull’economia reale e in particolare sulla gente e le sue condizioni di vita” ha affermato Vladimír Špidla, commissario europeo all’occupazione.</p>
<p style="text-align: justify">“Il vertice è stato un passo importante sul percorso per stabilire il modo migliore di affrontare la disoccupazione e creare nuovi posti di lavoro. La nostra strategia si deve fondare su un rigoroso dialogo sociale, sulla cooperazione e sulla creazione di sinergie tra politiche sociali ed economiche. Non esistono compromessi tra valori sociali fondamentali e un mercato interno basato sulla concorrenza.”</p>
<p style="text-align: justify">Dal vertice è scaturito un ampio consenso sulla rotta da seguire. I principali messaggi in esso convenuti sottolineano che le azioni future a favore dell’occupazione si ispireranno a principi ben definiti e mireranno a mantenere l’occupazione e a creare posti di lavoro, a facilitare l’accesso all’occupazione soprattutto da parte dei giovani, a migliorare le abilità già acquisite, a soddisfare le esigenze del mercato del lavoro e a promuovere la mobilità.</p>
<p style="text-align: justify">Vengono suggerite 10 azioni concrete, a breve e a lungo termine, da realizzarsi a livello nazionale ed europeo insieme alle parti sociali:</p>
<ol style="text-align: justify">
<li>Aiutare il maggior numero di persone possibile a mantenere il proprio posto di lavoro, con aggiustamenti temporanei dell’orario di lavoro combinati ad azioni di riqualificazione finanziate pubblicamente (anche dal Fondo sociale europeo).</li>
<li>Incoraggiare l’imprenditorialità e la creazione di posti di lavoro, diminuendo ad esempio i costi extrasalariali della manodopera con misure di “flessicurezza”.</li>
<li>Migliorare l’efficienza delle agenzie nazionali di collocamento grazie ad attività più intense di consulenza, formazione e ricerca del lavoro nelle prime settimane di disoccupazione, soprattutto a favore dei giovani disoccupati.</li>
<li>Aumentare significativamente il numero degli apprendistati e dei tirocini di alta qualità entro la fine del 2009.</li>
<li>Promuovere mercati del lavoro più integrati che, grazie a incentivi, a politiche efficaci di intervento sul mercato del lavoro e all’aggiornamento dei regimi di assistenza sociale, possano tener conto dei gruppi svantaggiati come i disabili, i lavoratori scarsamente qualificati e i migranti.</li>
<li>Adeguare le abilità a tutti i livelli attraverso l’educazione permanente in modo che chi termina un ciclo di studi disponga di strumenti per trovare un lavoro,</li>
<li>Usare la mobilità della mano d’opera perché la domanda e l’offerta di lavoro si possano incontrare con risultati migliori.</li>
<li>Individuare opportunità di lavoro, abilità ritenute necessarie a svolgerle e migliorarne la prevedibilità per meglio progettare l’offerta di formazione professionale.</li>
<li>Assistere giovani e disoccupati nell’avvio di imprese proprie offrendo formazione specializzate, capitali e abbassando o eliminando l’onere fiscale per avviare un’impresa.</li>
<li>Prevedere e dirigere la ristrutturazione attraverso l’apprendimento e lo scambio reciproci di pratiche esemplari.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify">
<p style="text-align: justify">Il vertice ha anche discusso il modo in cui combinare efficacemente azioni a livello europeo e nazionale e l’uso migliore di strumenti e risorse europee come il Fondo sociale europeo e il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione. Entrambi i fondi sono stati recentemente rivisti per massimizzare la loro efficacia in questi tempi di crisi.</p>
<p style="text-align: justify">In preparazione al vertice, la Commissione europea ha organizzato vari seminari con le presidenze dell’UE attuali e future (Madrid -15 aprile; Stoccolma &#8211; 20 aprile; Praga &#8211; 27 aprile). il 5 maggio, il Parlamento europeo a Bruxelles ha organizzato inoltre un dibattito speciale. Il processo di consultazione ha fatto emergere le opinioni di un vasto fronte di parti interessate, parti sociali a tutti i livelli, rappresentanti di varie istituzioni europee, Stati membri, servizi pubblici di collocamento, circoli accademici e società civile.</p>
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		<title>I 160 licenziati via &#8220;YouTube&#8221; in una lettera-denuncia al loro Presidente.</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 16:26:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Licenziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[interinale]]></category>
		<category><![CDATA[metis]]></category>
		<category><![CDATA[youtube]]></category>

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		<description><![CDATA[Chiedono l&#8217;intervento del loro Presidente in prima persona per risolvere la vicenda personale e professionale dei lavoratori della Metis licenziati via You Tube. Una storia che è stata raccontata da tutti i giornali e le TV A questo link il testo della lettera: http://fabiogalli.wordpress.com/2009/04/15/lettera-al-presidente-metis-dott-mario-garraffo/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://beprecario.it/files/2009/04/layoffs-150x150.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-507" src="http://beprecario.it/files/2009/04/layoffs-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Chiedono l&#8217;intervento del loro Presidente in prima persona per risolvere la vicenda personale e professionale dei lavoratori della Metis licenziati via You Tube. Una storia che è stata raccontata da tutti i giornali e le TV</p>
<p>A questo link il testo della lettera:</p>
<p><a href="http://fabiogalli.wordpress.com/2009/04/15/lettera-al-presidente-metis-dott-mario-garraffo/">http://fabiogalli.wordpress.com/2009/04/15/lettera-al-presidente-metis-dott-mario-garraffo/</a></p>
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		<title>Francia, operai della Caterpillar &#8216;sequestrano&#8217; 4 manager: &#8221;ridateci il posto di lavoro&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 14:17:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Crisi Economica]]></category>
		<category><![CDATA[Licenziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[News dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[crisi e disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economia]]></category>
		<category><![CDATA[licensiamenti]]></category>
		<category><![CDATA[manager]]></category>
		<category><![CDATA[news estero]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;amministratore delegato Nicolas Plutnick e altri tre manager della Caterpillar di Grenoble sono stati bloccati in una stanza dai dipendenti. Obiettivo: &#8220;La ripresa dei negoziati sulla salvaguardia del posto di lavoro che la direzione ha interrotto&#8221;, ha detto ai media francesi un sindacalista della Caterpillar France. &#8221;Nessuna violenza o sequestro &#8211; ha assicurato il rappresentante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><em><strong>L&#8217;amministratore delegato Nicolas Plutnick e altri tre manager della Caterpillar di Grenoble sono stati bloccati in una stanza dai dipendenti. </strong></em></p>
<p style="text-align: justify">Obiettivo: &#8220;La ripresa dei negoziati sulla salvaguardia del posto di lavoro che la direzione ha interrotto&#8221;, ha detto ai media francesi un sindacalista della Caterpillar France.</p>
<p style="text-align: justify">&#8221;Nessuna violenza o sequestro &#8211; ha assicurato il rappresentante dei lavoratori &#8211; solo pressioni&#8221; per il ceo, il direttore delle risorse umane, il responsabile del personale e il responsabile del prodotto europeo della filiale francese del gruppo americano che ieri avevano interrotto le trattative in seguito a uno sciopero proclamato dagli operai.</p>
<p style="text-align: justify"><span id="more-501"></span></p>
<p style="text-align: justify">Il piano aziendale prevede la soppressione di 733 posti di lavoro nelle due fabbriche di Grenoble e Echirolles. Distanti le posizioni delle due parti: l&#8217;azienda ha proposto un pacchetto di 48,5 milioni di euro mentre la quota richiesta dei sindacati è di 110 milioni di euro, comprensiva di una indennità, pari a tre mesi di salario per ogni anno di anzianità, per ognuno dei 733 dipendenti da licenziare.</p>
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